BDSM. I racconti di chi lo pratica.

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Elena, una donna in cerca di emozioni e non del principe azzurroracconta come ha capito di essere una schiava. Lei: «Mi sento finalmente libera». Lui è un Master, un «padrone», lei una Slave, una «schiava». Ci incontriamo a Verona, città degli innamorati, alla vigilia di San Valentino. Export sales manager di una grande azienda, 45 anni, capelli mori, Elena è bella, elegante, ironica abbastanza da ammettere, con un sorriso, che i pochi amici al corrente della sua vita segreta la considerano una donna perversa.

Assoggettato d'amore: padroni e schiavi, il sadomasochismo e le sue regole Dr. Leo Buscaglia. Con il termine schiavo d'amore si intende una dimensione di profonda ed amorevole appartenenza ad un partner; questa condizione ha una caratteristica di piacevole sofferenza: la piacevolezza è giorno dall'amore provato, mentre la sofferenza correla con la dimensione di sperimentata schiavitù. Un po' di storia Storicamente alcuni importanti psicoanalisti hanno interpretato il BDSM come la prova tangibile di una condizione psicopatologica sottostante, da correlare talvolta ad esperienze traumatiche infantili ed a conflitti irrisolti - ancora dolorosamente presenti nella psiche - traslati poi nelle relazioni di chi le sperimenta. Questi ruoli raramente sono intercambiabili, perché dipendono dalle più profonde inclinazioni della psiche: la stessa persona solitamente assume sempre lo stesso ruolo perché consono alla sua struttura di personalità ed alle sue inclinazioni sessuali, oltre che alla sua storia di vita, d'amore ed ai luoghi della sua infanzia.

In tal senso, la maggioranza dei praticanti il BDSM spesso disdegna i Goreani in quanto essi rigettano l'idea di SSC ovvero RACK , ovvero di consensualità nell'espressione della sottomissione, in quanto nella maggior parte dei casi attraverso Master e slave goreani non è ammesso l'uso della safeword ; essi criticano inoltre il fatto che le dinamiche sessuali, previste esclusivamente fra adulto dominante e femmina sottomessa, in apprezzato goreano sembrano implicare una forma di divieto verso qualsiasi altra pratica sessuale. Una lettura dei racconti del durata Gorean mostra che l'autore ritiene difatti le altre pratiche, come ad campione la sottomissione maschile o l' omosessualità , perversioni dell'ordine naturale. Una individuo che vive secondo lo stile di vita goreano ritiene che il BDSM e i suoi praticanti agiscano insieme lo scopo principale di appagare un bisogno di tipo sessuale. Essere goreani significa invece non separare l'aspetto sessuale di una persona dal resto della sua identità. I goreani vivono altro un ben preciso codice di rispetto che riguarda ogni aspetto della attinenza in modo completo.

Non è facile rispondere, troppi fattori si susseguono, ma per mie esperienze devo dire di si! Tempo fa una domanda mi giunse da una fanciulla che si poneva il dilemma se fosse possibile creare un rapporto BDSM in una relazione stabile come un matrimonio. Lei mi spiegava che: Mi chiedevo se qualcuno avesse mai avuto un rapporto BDSM, Master e Slave, con qualcuno di cui si erano già innamorati. Il mio fidanzato e io abbiamo iniziato un rapporto BDSM alcuni giorni fa e so affinché non farà nulla per distruggere il nostro legame, abbiamo acconsentito a rimandarlo se le mie emozioni non saranno positive. Siamo innamorati e un dм vorremo sposarci. Tutto è possibile, bensм volli capire meglio il loro denuncia come era nato e sviluppato.