Sesso virtuale a pagamento: è prostituzione

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Tu che cosa ne pensi? Hai mai provato? Sul web il mercato dei corpi. Sexting, le teenagers in mostra. Maelle si racconta ad Affari. E' prostituzione. Lo ha stabilito in una recente sentenza la Cassazione Penale. Che spiega: E' prostituzione qualsivoglia attività sessuale posta in essere dietro corrispettivo di denaro, anche se priva del contatto fisico tra prostituta e cliente, che possono trovarsi addirittura in luogo diverso. L'unica condizione è la possibilità, per il cliente, di interagire sulle attività compiute dalla prostituta.

Gli italiani dovranno stare più attenti ai rapporti virtuali con chat e web cam. Se il porno-web e la cyber-prostituzione spopolano in rete da anni, ora la Cassazione stabilisce che beni rapporti sessuali a pagamento, anche se virtuali, è comunque da considerare disonore. Anche senza contatto fisico. Lo ha stabilito in una recente sentenza la Cassazione Penale. Dalle risultanze processuali emerge che nel locale … si svolgeva attività ricreativa e che la borgo veniva utilizzata per scambio di coppie o per spettacoli di streap tease, lap dance, table dance e erotico show attività penalmente irrilevanti …. Altro la difesa degli imputati neppure le testimonianze avrebbero avuto rilevanza, in quanto o riferivano cose non percepite all'istante, o erano contraddittorie o, infine, erano irrilevanti. Ma anche tale foto non costituisce la prova che vi come stato un accordo mercenario. I compensi delle ballerine per ogni notte di lavoro erano consistenti, per cui non vi era alcuna necessità che esse si prostituissero.