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Massaggio rilassante 549937

Lock-Down, questa parola è entrata prepotentemente nelle nostre vite mesi fa. Gonna, camicetta e tacco. Inizio a separare gli articoli pubblicati da quelli in sospeso. Che cosa trovo inaspettatamente, i fogli che avevo trascritto dagli appunti che avevo annotato a casa di Francy lo scorso autunno. La mente seppur confusa dai continui regali inizia a ricordare.

Conosco tutte le tecniche del massaggio, le ho studiate bene e ti confesso che per molti anni le ho praticate con successo alle mie clienti. Pian piano ho capito che il massaggio standard, seppur portasse beneficio durante i 50 minuti alla persona, non andava oltre. Sentivo che restava in sospeso qualcosa, mancava un contatto più profondo, un tassello che oltrepassasse la mera relazione fisica. Quando una individuo mi chiedeva di farle un frizione rilassante capivo che aveva bisogno di una cosa fondamentale in primis: NON PENSARE La svolta è avvenuta insieme questa consapevolezza e ho cambiato il mio approccio con il massaggio. Dovevo svuotarle la testa e fare in modo di portarla ad uno ceto superiore lavorando certo sul suo massa con le tecniche che ho acquisito, ma cercando di risolvere il non detto, i blocchi che sentivo. Non mi sostituisco a uno psicologo, non è distesa su una chaise-longue del suo studio, infatti io non parlo dei problemi della cliente, eventualmente audizione come un fa un counsellor e mi concentro sulla parte del massa che sento abbia bisogno. Io abituato la pranoterapia per sentire dove sono i blocchi e scioglierli. In un secondo momento condivido questo con la persona e chiedo il permesso di lavorare su quello che ho appreso.