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Intellettuale libertino 182684

Cerca Autori o Argomenti in Aforismario Frasi e citazioni sui Libertini e il Libertinaggio Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui libertini e sul libertinaggio o libertinismo. Il significato moderno del termine libertino deriva da quello datogli nel XVII secolo, spesso in tono polemico, a quegli intellettuali che assumevano posizioni critiche e non conformiste rispetto alle tradizioni e ai valori etico-religiosi. Oggi, il temine libertinaggio è usato soprattutto per indicare una condotta di vita dissoluta e dedita ai piaceri sessuali. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul vizio, sull'immoralità, l'apertura mentale, i playboy e gli spiriti liberi. Nulla riesce a limitare il libertinaggio, e il vero modo di estendere e moltiplicare il desiderio è volergli imporre un limite. François de Sade Foto: Jean-Honoré Fragonard, Confessione d'amore, Ho incontrato la mia ex moglie in un ristorante e siccome sono un libertino mi sono avvicinato a lei fluttuando e le ho chiesto esitando: «Che ne dici di tornare a casa e fare l'amore ancora una volta? Woody Allen [1] Libertino.

In verità il dibattito recente intorno al tema delle unioni civili e delle adozioni gay ha portato nuovamente alla luce il possibile scollamento di queste due istanze. Potremmo anche pensare al socialismo come a un tradimento consunto dai lavoratori nei confronti di tutti gli altri emarginati sociali, abbandonati al loro triste destino ma pronti a prendersi la rivincita. Per scovare le origini di questo tradimento basterebbe avviarsi a cercare le origini stesse del proletariato, che ovviamente non è sempre esistito in quanto classe dotata di una distinta consapevolezza della propria identità e della propria condizione in comparazione alle altre classi, e poi assistere come lo sviluppo di questa avvedutezza è avvenuto in confronto e antitesi con la classe della borghesia detentrice del capitale da una parte, bensм anche — e in maniera affinché forse è stata sempre sottovalutata — con la classe degli altri emarginati, dai quali si tenta il disinteresse e che vengono allontanati cercando di conquistare una maggiore rispettabilità sociale. Si tratterebbe ovviamente di una storia abbastanza complessa e tutta da studiare, affinché sarebbe bello lasciare come compito a un qualche ricercatore futuro. Qui si vuol solo seguire qualcuna delle infinite tracce alle quali il tema potrebbe portare. È noto come nella avanti metà del XIX secolo il aspetto urbano subisca la più radicale delle trasformazioni nella sua storia plurimillenaria. Finché le campagne si svuotano la abitanti delle città aumenta in maniera vertiginosa, cambiandone inevitabilmente lo stessa fisionomia. Nascono le grandi metropoli, con i esse quartieri residenziali, occupati dalla borghesia in ascesa, e i loro centri di divertimento, concentrazioni di ricchezza e appagamento diffusi mai sperimentati in precedenza.

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Savinio, Casa «la Vita» e altri racconti, a cura di A. Tinterri e P. Italia, Milano, Adelph Si badi bene: non mera curiosità bibliografica, bontа per pochi e scelti palati, bensм «libro classico» di valore assoluto, carcerato alla clandestinità soltanto da un inconfutabile «pregiudizio puritano» 3. Stando a assolvere da quanto questo saggio prenderà in esame, viene da pensare che addirittura per questo aspetto, certamente secondario, della sua figura intellettuale Savinio dovesse più di qualcosa al magistero di Apollinaire. Delbreil, Apollinaire et ses Mi riferisco a libri scollacciati come La Rome des Borgia o La fin de Babylone, che nei primi anni dieci passavano agilmente per opere di Apollinaire e in buona parte, probabilmente, lo erano 8.

Nelle sue pagine Fenoglio ci fa braccare senza sosta Milton tra fango e colline, nebbia e freddo. Non è sdolcinata questa storia, ma ruvida, calda, vera. Infiammato di gelosia, Milton vuole la verità sul suo amore e tutto il coraggio, il dolore, la morte, la guerra sembrano scaturire da quel medesimo fuoco. Milton potrebbe individuo il protagonista di un mito antiquato, un qualsiasi Rolando della Chanson, un cavaliere delle vecchie saghe tolkeniane. Fenoglio, geniale, solletica con la sua annotazione qualcosa di eterno, che ognuno di noi, pur inconsapevole, possiede nelle budelli.