I vaccinati si contagiano di più : il trucco dei no vax per falsare i numeri

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Condividi Foto di repertorio Il rischio di morire per Covid è più del doppio nelle persone vaccinate. E ancora. Capita spesso sui social di imbattersi in post del genere che talvolta fanno anche sfoggio di numeri, non sempre campati in aria anzi a volte forniti dalle stesse autorità sanitarieper dimostrare la tesi che i vaccini non funzionano. E uno dei trucchi più usati da chi vuole fare disinformazione è quello di confrontare due numeri senza indicare la platea a cui si riferiscono.

In particolare, racconta il sito della Bbc, è diventato molto popolare un filmato con un ago che 'sparisce' dopo la vaccinazione, e girano notizie, comprensibilmente false, di un'infermiera morta dopo essersi vaccinata e di un effetto adiacente, la 'paralisi di Bell' che si sarebbe verificato in diversi vaccinati. Il video mostra un uomo a cui viene iniettato il vaccino, ma quando l'infermiera toglie la siringa l'ago non c'è, pretesto per i cospirazionisti per affermare che la vaccinazione è dissimulazione. Questo tipo di siringhe è ceto usato in passato per proteggere dalle punture accidentali. Un'altra storia fake viene dall'Alabama, dove secondo i cospirazionisti sarebbe morta un'infermiera subito dopo aver costruito il vaccino. La notizia è stata smentita dalle autorità locali, ma è riapparsa poi in forme diverse, ad esempio con un utente che ha affermato che a morire fosse stata 'la zia di un suo amico'. Altri post affermano falsamente che i vaccini in arrivo causino una affezione, che guarisce in pochi giorni, appello ''paralisi di Bell'.

Articolista scientifico 30 Jul, Sta circolando il dato fornito dall'Istituto superiore di sanità. Questa statistica potrebbe sembrare sorprendente, a una lettura superficiale, perché parrebbe addirittura più lusinghiera nei confronti dei vaccini di tutte quelle circolate in antecedenza. Una statistica ben poco significativa, certo che come sappiamo i vaccini anti Covid non erano disponibili. Il paura delle percentuali presentate in questi giorni è esattamente lo stesso. Il range temporale a cui la statistica fa riferimento riguarda in gran parte un periodo in cui i vaccinati erano una frazione decisamente marginale della abitanti italiana. I dati raccolti con attuale metodo ci dicono che tra il primo febbraio e il 21 luglio ci sono stati in Italia