Con un maturo è meglio. 2° parte. Una bellissima scoperta

Complice bellissima donna scopami 366186

Mentre i ragazzi preferirono di andare a tuffarsi in piscina io e mia moglie ci sdraiammo al sole dopo averci spalmato della crema per proteggerci dai raggi solari. Non ho potuto farne almeno di confidarle il mio stato di eccitazione a vederla senza reggiseno e le proposi di alzarsi e fare un giro con le tette di fuori, per mostrasi meglio e farmi provare ulteriori brividi che il nostro stanco rapporto di coppia, sposata da parecchio tempo, ci aveva fatto dimenticare. Chi sa gli uomini come ti mangeranno con gli occhi? E che pensieri indecenti che gli ispirerai? Vuoi farmi scambiare per una puttana? Mi disse lei, ma io continuai ad insistere spiegando le mie buone ragioni. Sai non sapevo che la gelosia dei giovani uomini invecchiando si trasforma i voyeurismo, spero che non mi diventi maniaco sessuale. Ma fattosi tardi risalimmo in camera insiemi ai nostri figli, per lavarci e prepararci per poi andare nella sala ristorante per cenare, non dimenticando le sensazioni nuove provate poco prima in spiaggia.

Scopro la bellissima sensazione di sentirmi bagascia. Il passo successivo fu quando ci ha invitato a frequentare una bagnasciuga nudista a Marina di Albarese. Ne avevamo sentito parlare, ma io ero indecisa. Un conto è essere nudi in acqua di notte e soli, dove si vede poco o assenza, e un altro è stare nudi in mezzo alla gente. Mi sentivo a disagio al solo pensiero, bensм, alla fine, mi sono lasciata indurre e ci siamo andati una domenica di Luglio. La paura di imbattersi gente che ci conosceva era muscoloso e poi, vedere tutti quei corpi nudi di donne e uomini mi inibiva terribilmente, ma, alla fine, dopo aver trovato una capannina libera, esse si sono denudati, mentre io continuavo ad esitare.

Insieme un maturo è meglio. Una bellissima scoperta «Che ne dici, Carlo, ti andrebbe di andarci a rinfrescare? Sono in piedi davanti a lei affinché è appoggiata alla lieve sporgenza della roccia; ha le cosce ben aperte ed io allungo le mani, finché, con delicatezza, prendo ad accarezzare i suoi seni, che sento turgidi e duri sotto i polpastrelli. Mi guarda con insistenza negli occhi, mentre pian piano il piacere comincia a defluire dentro di lei. Passo con la mano sinistra lungo il solco delle sue natiche, le scosto leggermente fin quando, con la punta del alluce indice, non sento il suo forellino che subito reagisce al massaggio, contraendosi.