Donne giraffa

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Un altro ministero di peso, come quello del Commercio, è stato affidato a Fetlework Gebre-Egzihaber, mentre Adanech Abeebe presiederà il ministero delle Entrate. Un incarico che assume forte valenza strategica in un paese in cui sono ancora presenti forti tensioni tra le diverse etnie, che stanno ostacolando il programma di riforme politiche ed economiche intrapreso da Abiy. Senza contare, che negli ultimi anni quattro paesi africani hanno avuto un presidente donna. Nessuna donna alla guida di un paese africano Ma dopo le dimissioni di Ameenah Gurib-Fakim, la prima donna a ricoprire la massima carica politica alle Mauritius, attualmente nessuna figura femminile occupa la poltrona più alta in un paese del continente. Ma nonostante lo strenuo impegno nel corso della campagna elettorale, la candidata del partito Kowa, cristiana e originaria di Ibadan Stato di Oyo, nel sud-ovest del paese non è riuscita a infrangere la volontà delle élite al potere, che determina il vincitore alle urne in base alla provenienza etnica ereligiosa. Le due donne hanno trascorso più di un anno in due celle separate in un carcere fuori Kigali, prima di essere rilasciate su cauzione lo scorso 5 ottobre.

Donne giraffa Donne giraffa Vicino al demarcazione con la Birmania, nel nord-ovest della Thailandia , più esattamente nella circondario di Mae Hong Son, tra la vegetazione rigogliosa che costeggia il affluente Pai sorgono i villaggi di alcune tribù Kayan. Sono comunemente conosciuti addirittura come le tribù delle donne giraffa, per gli anelli di ottone affinché le fiere rappresentanti di questa abitanti portano al collo sin da bambine. Sono infatti le clavicole che, per effetto della continua pressione esercitata dagli anelli e dal peso del testa, si abbassano e si schiacciano, determinando un effetto ottico per cui a primo impatto sembra che le donne abbiano un collo lunghissimo. Le origini Come sempre dietro ad ogni abitudine vi è la necessità di annunciare la propria identità culturale e di differenziarsi dalle altre tribù, ma nel corso degli anni sono nate varie tesi che hanno provato a affidare una spiegazione delle origini di questa particolare usanza. Secondo alcuni è prodotto di antiche leggende che legano tali popolazioni ai dragoni Naga; secondo altre tesi si tratterebbe invece di un sistema pensato per difendere le donne delle tribù dagli attacchi delle tigri, un animale da sempre molto attuale in questi territori. Altre teorie sostengono che un collo più lungo è un simbolo di grande bellezza e ricchezza ed è un modo per attrarre gli uomini e quindi sposarsi a nozze con un partito migliore. Qualunque sia la verità che si cela dietro a questa tradizione arcaico, le donne come tutti i componenti della tribù Padaung, dimostrano ancora oggi di aver conservato un forte catena con la terra e con il proprio passato, che purtroppo è ceto costellato di eventi molto drammatici. Teatrale passato e triste destino Le antiche leggende narrano che i Karen giunsero in Birmania tantissimi anni fa dalla Cina.

Pubblichiamo due documenti distribuiti durante i lavori e una lettera pubblicata dal bollettino del Forum. Per un approfondimento rimandiamo per ora ai precedenti articoli apparsi su EFFE: settembre , ottobre , maggio-giugno La buona coscienza della società occidentale è stata scossa adesso una volta. Qualcosa deve essere costruito per aiutare queste persone, per dimostrare la disapprovazione pubblica di tali atti. Sebbene tutte queste reazioni accusino correttamente la campagna di paternalismo e di imperialismo, esse rimangono passive e difensive. Sembra che noi preferiamo calare un velo su certe pratiche tradizionali comune ne siano le conseguenze.